LUI CI SARÀ… E TU?
Quando si può dire che una festa è ben riuscita? La partecipazione numerosa, il buon funzionamento dell’organizzazione, la soddisfazione dei presenti possono essere i motivi per cui ritenersi soddisfatti. Ma la prima ragione per cui essere felici è il senso della festa stessa: un compleanno festeggia la vita, un matrimonio celebra l’amore e così via. Il significato è essenziale.
Le feste cristiane sono la celebrazione dei doni più belli e preziosi che i credenti vivono con il loro Signore, ma sappiamo e sperimentiamo che è facile perderne il senso: il Natale che diventa commerciale e i matrimoni eventi mondani e gastronomici, i Battesimi, le prime Comunioni e le Cresime che preoccupano e impegnano innanzitutto per le location di banchetti familiari e di regali che i ragazzi si attendono.
Sono rischi. Certamente non è per tutti e sempre così, ma è facile perdere di vista l’essenziale, il valore che la festa ci offre e permette di incontrare.
La Pasqua è, per i cristiani, la festa più importante, tanto importante che la si ripete ogni domenica e diventa la Pasqua settimanale. È il Signore Gesù che ci invita a incontrarlo reale nella storia e nella nostra esistenza, è vivo, è risorto, non è un’idea, ma una presenza che cambia tutto, perché è la Vita che vince la morte e ogni morte dei cuori, delle anime e dei corpi.
Il Signore risorto c’è, quindi la festa è già riuscita. La domanda è se gli invitati risponderanno all’appello.
Pasqua è stare accanto a Cristo quando ci dona sé stesso nell’Eucaristia e sulla Croce (Giovedì e Venerdì Santo) per giungere con Lui alla Risurrezione (Veglia del Sabato Santo e Domenica di Risurrezione). Queste celebrazioni ci aiutano a scoprire che con Gesù cambia tutto.
Lui ci sarà, ma io, invitato, ci sarò?
vostro don Matteo
Le feste cristiane sono la celebrazione dei doni più belli e preziosi che i credenti vivono con il loro Signore, ma sappiamo e sperimentiamo che è facile perderne il senso: il Natale che diventa commerciale e i matrimoni eventi mondani e gastronomici, i Battesimi, le prime Comunioni e le Cresime che preoccupano e impegnano innanzitutto per le location di banchetti familiari e di regali che i ragazzi si attendono.
Sono rischi. Certamente non è per tutti e sempre così, ma è facile perdere di vista l’essenziale, il valore che la festa ci offre e permette di incontrare.
La Pasqua è, per i cristiani, la festa più importante, tanto importante che la si ripete ogni domenica e diventa la Pasqua settimanale. È il Signore Gesù che ci invita a incontrarlo reale nella storia e nella nostra esistenza, è vivo, è risorto, non è un’idea, ma una presenza che cambia tutto, perché è la Vita che vince la morte e ogni morte dei cuori, delle anime e dei corpi.
Il Signore risorto c’è, quindi la festa è già riuscita. La domanda è se gli invitati risponderanno all’appello.
Pasqua è stare accanto a Cristo quando ci dona sé stesso nell’Eucaristia e sulla Croce (Giovedì e Venerdì Santo) per giungere con Lui alla Risurrezione (Veglia del Sabato Santo e Domenica di Risurrezione). Queste celebrazioni ci aiutano a scoprire che con Gesù cambia tutto.
Lui ci sarà, ma io, invitato, ci sarò?
vostro don Matteo


