UGUALI
Ero presente, pochi giorni fa, all’accoglienza di un gruppo di ragazzi delle medie provenienti da un'altra nazione e, giungendo, si sono ritrovati con i ragazzi della nostra scuola, dei nostri paesi. Non riuscivo a distinguere chi fosse italiano e chi della Repubblica Ceca. Erano uguali! Stessi visi, stessi sorrisi, medesimo inglese stentato per provare a intendersi. Ma erano uguali e lo sarebbero stati anche se le fattezze fossero state molto differenti, asiatiche, africane o di altra provenienza. Sicuramente ho pensato all’assurdità di chi teorizza l’essere diversi o migliori gli uni dagli altri: bambini, ragazzi, giovani sono tali a qualunque latitudine. E uguali lo sono anche gli anziani, le mamme, i papà, i ricchi e i poveri. Se guardi qualsiasi uomo o donna di questo mondo, puoi sentirti a casa, perché siamo uguali. Non si tratta di omologazione, ma di ciò che è essenziale e reale in ciascuno di noi: corpo e anima, mente e cuore.
Gesù ha voluto farci fare un passo in più, un vero salto umanamente impensabile e così, con la sua nascita e morte, Lui ha voluto essere uguale a noi, ma poi ha fatto in modo che noi potessimo diventare uguali a Lui nella sua risurrezione.
Cristo ha vinto la morte, perché l’Amore del Padre è più forte di essa e ci ha spalancato le porte a una vita nuova e per sempre, la Vita eterna da risorti. Noi discepoli e amici del Signore, pieni di imperfezioni, siamo chiamati a essere uguali a Lui: lo sperimentiamo in questa vita nel Battesimo che ci fa vivere da figli di Dio, come Gesù lo è, il Primogenito e poi, in quanto figli, uguali a Lui, sappiamo che né male, né morte possono mai prevalere su Dio.
Noi, ciascuno nella propria meravigliosa particolarità, siamo uguali a Gesù e la Sua Pasqua di risurrezione ci ricorda per che cosa siamo fatti, a cosa siamo chiamati: alla vita eterna. Per questo vale la pena agire, amare, credere e vivere già oggi come ci insegna il Signore, perché, se ci ricordiamo di essere uguali a Lui, sapremo dare valore e gusto eterni già a questa vita, senza perderci in divisioni, egoismi, violenze, giudizi e rancori.
Noi siamo uguali a Gesù, risorti come Lui a una vita nuova e diversa da quella che il male ci vuol far credere e tutto cambia già da oggi, perché possiamo riconoscere che gli altri sono uguali a noi. Buona Pasqua a tutti, una pasqua vera, come quella di Gesù.
vostro don Matteo
Gesù ha voluto farci fare un passo in più, un vero salto umanamente impensabile e così, con la sua nascita e morte, Lui ha voluto essere uguale a noi, ma poi ha fatto in modo che noi potessimo diventare uguali a Lui nella sua risurrezione.
Cristo ha vinto la morte, perché l’Amore del Padre è più forte di essa e ci ha spalancato le porte a una vita nuova e per sempre, la Vita eterna da risorti. Noi discepoli e amici del Signore, pieni di imperfezioni, siamo chiamati a essere uguali a Lui: lo sperimentiamo in questa vita nel Battesimo che ci fa vivere da figli di Dio, come Gesù lo è, il Primogenito e poi, in quanto figli, uguali a Lui, sappiamo che né male, né morte possono mai prevalere su Dio.
Noi, ciascuno nella propria meravigliosa particolarità, siamo uguali a Gesù e la Sua Pasqua di risurrezione ci ricorda per che cosa siamo fatti, a cosa siamo chiamati: alla vita eterna. Per questo vale la pena agire, amare, credere e vivere già oggi come ci insegna il Signore, perché, se ci ricordiamo di essere uguali a Lui, sapremo dare valore e gusto eterni già a questa vita, senza perderci in divisioni, egoismi, violenze, giudizi e rancori.
Noi siamo uguali a Gesù, risorti come Lui a una vita nuova e diversa da quella che il male ci vuol far credere e tutto cambia già da oggi, perché possiamo riconoscere che gli altri sono uguali a noi. Buona Pasqua a tutti, una pasqua vera, come quella di Gesù.
vostro don Matteo



