Abbiamo incontrato il nostro Arcivescovo con i catechisti del nostro Decanato di Vimercate e ci ha offerto un suggerimento che vi descrivo:   
   Di che cosa parliamo tra noi? Quali sono gli argomenti dei nostri dialoghi tra coniugi, tra amici, tra preti, tra catechisti, tra colleghi?
   Non si tratta di un’analisi a sfondo sociologico, tantomeno di curiosità, piuttosto della preoccupazione di ciò che ci diciamo, di ciò che ci consegniamo gli uni gli altri. Viviamo legami preziosi e profondi, anche nella comunità cristiana, ma qual è il livello dei nostri dialoghi?
   Facciamo attenzione a non fermarci alla chiacchiera, ai luoghi comuni o a cadere nella banalità o a parlare in maniera autoritaria, pontificando come se avessimo da proclamare la verità solo noi e, comunque, senza un confronto.
   Impariamo invece a conversare, a dire cose belle di noi stessi, a riconoscerle e a evidenziarle negli altri.
   Viviamo relazioni preziose, collaboriamo per cose importanti, ascoltiamo la Parola di Dio, annunciamo il Vangelo, dobbiamo essere in grado di intavolare e intrattenere conversazioni che rendano migliori quelli che parlano e aiutino a migliorare anche chi ascolta.

vostro don Matteo