"L'ignoranza delle Scritture è ignoranza di Cristo" san Girolamo

  Ammettiamolo pure che c’è parola e parola, cioè, se ci parla qualcuno che ci sta a cuore, non vogliamo perdere neppure una sillaba del discorso, diversamente, se l’argomento o la persona che ci si rivolge non ci interessano più di tanto, le orecchie “si chiudono”, il cervello si distrae e gli occhi, magari, si chiudono anche.
   Ma se dovesse essere Dio a parlarci?
   Immagina: una voce dal cielo o un suono dal silenzio che ti sorprende e tu riconosci che è veramente il Signore a parlarti... Non lo ascolteresti con attenzione? Con tutta la considerazione che merita?
   
Eppure la Parola di Dio è già a nostra disposizione, la Parola da Dio ci viene detta e ridetta, suggerita, sottolineata e spiegata. 
   Nelle sante Messe vi è sempre la proclamazione di più brani della Bibbia e proclamare significa pronunciarla proprio a nome di Dio stesso; infatti la si legge da libri particolari, i lezionari che ne sottolineano l’importanza e ne garantiscono l’ufficialità e tale lettura si conclude con l’espressione “Parola di Dio” o “del Signore”. E allora perché si riduce facilmente l’attenzione, ci sfuggono brani e parole e non la si ascolta come la Parola più preziosa che ci sia?
   Vi dico la mia esperienza dopo gli studi della Sacra Scrittura e tante occasioni di approfondimento. Mi sono accorto di ascoltar e con più attenzione e affetto la Parola di Dio quando ho imparato ad ascoltarla ogni giorno, a “frequentarla” come si fa con una persona. Sicuramente mi ha aiutato la Messa quotidiana e il dover e voler offrire almeno un breve pensiero tutti i giorni e, comunque, leggere e ascoltare la Parola me l’hanno resa familiare. Ascolto volentieri pagine già conosciute che mi fanno sentire a casa, ma che anche si rivelano sempre nuove, come un volto amico che è presente sempre, ma che mi
 interroga e stimola a nuove esperienze e che mi offre risposte davanti a nuove sfide e realtà. Mi piace pure scoprire in maniera sorprendente pagine e parole che non avevo ancora compreso o conosciuto.
   La domenica della Parola di Dio è stata voluta da Papa Francesco, perché i credenti riscoprissero continuamente questo tesoro inestimabile che è la Bibbia, perché è così che conosciamo realmente chi è il Signore e che cosa ci vuole dire.
   E allora: prendi in mano la Bibbia, inizia a leggerla, fatti suggerire come fare, inizia dai Vangeli, ascolta utili suggerimenti che trovi sul web (validi aiuti sono don Fabio Rosini, don Epicoco per esempio su YouTube, ma anche il vangelo quotidiano sul sito chiesadimilano.it).

vostro don Matteo
 

Ultimo aggiornamento (Sabato 10 Gennaio 2026 13:36)