I crocifissi delle nostre chiese sono diversi, ma anche uguali. In ciascuna delle nostre chiese vi è un crocifisso principale, che si nota più degli altri, è posto al centro dell’edificio, oppure ha un altare dedicato.
La croce e Gesù, che su di essa ha donato la vita, è il segno dei cristiani.
C’è la croce più popolare che vediamo anche in diverse case, in alcuni uffici e scuole, in ospedale, sulle catenine al collo; è la croce tradizionale che, pur essendo strumento di morte è divenuta segno di salvezza dalla morte, perché Gesù ci ha tanto amato da morire per noi.
C’è la croce dove Gesù pare letteralmente appeso, a penzoloni, ma non è cadente, bensì rivolto su di noi, soprattutto con lo sguardo su chi più soffre nell’anima e nel corpo.
C’è la croce che quasi croce non è, perché è Gesù risorto, perché da essa appare staccato ed è in uno slancio di nuova vita in cui trascina tutti noi, verso il paradiso, in un cammino di luce che inizia già oggi, non più schiacciati da tristezze o dal male.
Si può passare di chiesa in chiesa e vedere questi crocifissi, ma credo che ciascuno di noi possa ritrovarsi a vivere uno di questi momenti descritti perché la croce di Cristo è vita, è speranza, è amore e Dio è lì, dove siamo noi, anche nei momenti più difficili.
Per questo la Quaresima di Comunità di quest’anno ci vuole aiutare semplicemente e schiettamente a contemplare la croce e Gesù crocifisso, per riconoscerlo accanto, qui e ora, alla nostra vita. Via Crucis, Adorazione della Croce, Sacrificio Eucaristico (cioè la Messa), sono occasioni per essere aiutati a riconoscere questa vicinanza di Dio all’uomo, proprio dove ciascuno ne ha bisogno.

Buon cammino di Quaresima, buon cammino di comunità che riconosce il suo Signore.
   S. Francesco scelse realmente di stare ai piedi della croce. Egli visse l’incontro personale con il Redentore, di cui la croce è solamente la cornice che dà risalto Crocifisso. Il 2026 è l'Anno di San Francesco, che celebra l'ottavo centenario della morte del Santo di Assisi (1226-2026).

   Il poverello di Assisi è chino ai piedi di Gesù e in atto di baciarne le piaghe. Maestro di San Francesco, particolare della croce di S. Francesco al Prato (1272). Perugia




Ultimo aggiornamento (Domenica 15 Febbraio 2026 14:26)