LÀ DOVE TUTTO INIZIA
don Nikolas inizia il suo ministero in mezzo a noi
Quando uno diventa prete celebra la Prima Messa!
Solenne, gioiosa e festosa, indimenticabile per il novello sacerdote, per i suoi cari, per la parrocchia che prepara la festa e poi ricorda quell’evento straordinario. Grande e prezioso momento quella celebrazione, ma è “solo” la prima! Normalmente un prete dirà almeno una santa Messa al giorno lungo tutta la sua vita.
Non si può paragonare la Messa a un gioiello, neppure al più prezioso, che qualcuno può indossare più o meno spesso, ma solo per sé; si tratta invece del Signore vivo e presente, con il Suo Corpo, la Sua Parola, la comunità radunata con una partecipazione numerosa o ridotta, ma comunque costituita dai suoi discepoli e amici.
Il giovanissimo santo Carlo Acutis diceva che, se la gente “si rendesse conto della grande fortuna che il Signore ci ha dato donandosi come nostro cibo e bevanda nell’Ostia Santa, andrebbe tutti i giorni in chiesa per partecipare ai frutti del Sacrificio celebrato, e rinuncerebbe a tante cose superflue!”. Da questo incontro con Gesù presente realmente inizia tutto e tutto trova il suo senso più profondo e la sua forza.
È bello riconoscere che un prete vive tutto questo, ma anche che egli lo vive per noi, per tutta la comunità, perché tutti abbiano modo di scoprire o riscoprire la centralità del Signore e che è da Lui che tutto inizia e trova il proprio compimento. Allora la Messa, anche quella quotidiana, feriale, non è cosa solo del prete, ma per tutti.
Forse, durante l’estate, quando si ha anche più tempo libero, le Messe nelle nostre chiese, un po’ calde, ma accoglienti, dovrebbero essere straripanti di persone, di battezzati, di discepoli di Cristo, di amici tra di loro e di Gesù, giovani, adulti e anziani.
vostro don Matteo
Ultimo aggiornamento (Venerdì 03 Luglio 2026 14:38)


