Non so che impressione vi possa fare parlare di apertura, ma a me suscita serenità e un respiro rassicurante. Apertura è sinonimo di un nuovo inizio, di uno sbocco, di una risoluzione, di nuove prospettive.
La finestra che spalanchiamo al mattino è un’
apertura alla luce del sole, all’aria frizzante e corroborante, al nuovo giorno che è prospettiva di vita e di relazioni che possiamo costruire o rinnovare.
Accogliere una persona come il nostro don Nikolas, il sacerdote appena diventato prete e destinato in mezzo a noi specialmente per la Pastorale Giovanile e gli Oratori, è
apertura a nuovi orizzonti educativi, sicuramente per il dono che è lui con le sue capacità. La scelta di un giovane di venticinque anni che decide di spendere la vita per Cristo, per la Chiesa e per le persone, invita anche tutti noi ad aprire la mente e il cuore nel rimetterci in gioco, nel nostro dire di sì al Signore e nel coinvolgerci nell’edificare la comunità, come risposta a una chiamata e non a un progetto individuale e personalistico.
Apertura è l’esatto contrario di chiusura e credo non serva spendere troppe parole per esprimere quanto quest’ultima sia invece triste e negativa. In realtà il solo pensare alla porta o di una casa o di una scuola o, addirittura, di una mente o di un cuore chiusi, suscita malinconia, se non sconforto.
Don Nikolas, diventando prete, ha
aperto la propria vita a Dio e ai fratelli e, in queste settimane, sta conoscendo e incontrando tutti con delicatezza e ascolto attento. Vogliamo lasciarci contagiare anche noi da questa
apertura?
Uscire da schemi e abitudini sterili, avere nuovi atteggiamenti nei confronti degli altri riscoprendosi fratelli, aprirsi a nuovi passi, anche se questo ci chiede il coraggio e la fatica di cambiare, sono ottime opportunità per vedere nuove opportunità e far fiorire qualsiasi deserto.
vostro don Matteo
PS Anche la festa degli Oratorio si chiama “Festa di apertura”, perché si aprono le porte degli Oratori, si spalancano per invitare, accogliere e accompagnare in un’esperienza e maturazione nell’umanità e nella fede. Per aprire e tener aperte queste porte non possiamo semplicemente delegare altri: si tratta di uno stile e di coinvolgersi in prima persona