Una delle espressioni che mi colpiscono nelle celebrazioni dei battesimi è quella che si utilizza quando ai genitori viene consegnata una candela accesa e si afferma che i bambini che presentano sono diventati “figli della luce”!
   Pensare ai battezzati come FIGLI DELLA LUCE scatena sempre la mia fantasia piuttosto fervida e giocosa e così inizio a pensare a quei bimbi come a dei supereroi, capaci di volare e compiere gesta straordinarie.
   Nella Veglia in preparazione alla Confermazione, vissuta con i cresimandi, amo riproporre questa bella definizione e guardare davvero ai nostri ragazzi come se avessero dei superpoteri per affrontare la vita. Crescere come uomini e donne, imparare ad amare è la meravigliosa avventura a cui si aprono e lo Spirito di Dio li rende realmente luminosi.
   C’è una luce che risplende in noi figli di Dio che ci rende gioiosi, contenti della vita, speranzosi: è lo Spirito Santo. A volte, anche noi adulti, ci dimentichiamo che siamo luce che non si spegne: viviamo la Cresima, la Comunione, il Matrimonio, ma anche il Natale e la Pasqua come grandi feste, ma poi tutto sembra spegnersi. È un po’ come se inaugurassimo una nuova bella casa, una scuola, un oratorio, ma il giorno dopo la festa tenessimo chiuse porta, finestre e tapparelle, rimanendo soli e al buio, annoiati e un po’ delusi.
   Noi siamo figli della luce, non dimentichiamolo mai. La nostra luce è accesa dal giorno del Battesimo e si rinvigorisce ogni volta che ci apriamo al Signore con la preghiera e i sacramenti, ma anche con la vita comunitaria, il bene verso i poveri e bisognosi, l’attenzione a chi sbaglia ed è fragile.
   Noi siamo figli della luce e il nostro superpotere è la forza dello Spirito Santo che fa grandi cose in noi, se lo ascoltiamo e ci fidiamo.
   Noi siamo figli della luce e possiamo accendere anche la luce delle persone che Dio ci mette accanto o di coloro a cui ci manda: è la Missione.

vostro don Matteo

Ultimo aggiornamento (Venerdì 09 Ottobre 2026 20:12)