TUTTI PAZZI PER ACUTIS
“Don, hai visto il film su Carlo Acutis? Io mi sono commossa fino alle lacrime”.
“Sai, don, sono stato ad Assisi e sono passato davanti al corpo di san Carlo Acutis esposto. Non riesco a descriverti l’emozione che mi ha preso”.
Mi sorprende piacevolmente che un santo, un ragazzo santo, tocchi i cuori e l’immaginario delle persone: significa che non siamo poi così insensibili alla bontà, alle cose belle e alla fede, mi permetto di aggiungere.
Il giovane san Carlo è davvero una figura straordinaria.
Ma perché questo ragazzo è tanto prezioso e singolare? O meglio, mi dovrei domandare: perché Acutis ha colpito così tanto e così tante persone?
Io credo che questo giovane innamorato della vita e di Gesù oggi ci voglia invitare a riconoscere e ad amare il Signore. San Carlo ha vissuto il suo rapporto con Cristo in modo non comune e lo ha fatto riconoscendoLo nell’Eucaristia. Dalla prima Comunione in poi ha cercato di partecipare alla Messa tutti i giorni della sua vita, perché se lì, nella celebrazione eucaristica c’è il Signore, come si può pensare di non approfittarne e non starGli vicino?
Penso proprio che sia bello commuoversi per una figura di santo come Carlo Acutis. Ma se non andiamo all’origine di ciò che ha riempito la sua vita, che lo ha reso grande e santo, ci accontenteremmo di un’emozione che non cambia la nostra esistenza, che non ci tocca veramente il cuore. E neppure il giovane san Carlo sarebbe contento.
vostro don Matteo
“Sai, don, sono stato ad Assisi e sono passato davanti al corpo di san Carlo Acutis esposto. Non riesco a descriverti l’emozione che mi ha preso”.
Mi sorprende piacevolmente che un santo, un ragazzo santo, tocchi i cuori e l’immaginario delle persone: significa che non siamo poi così insensibili alla bontà, alle cose belle e alla fede, mi permetto di aggiungere.
Il giovane san Carlo è davvero una figura straordinaria. Ma perché questo ragazzo è tanto prezioso e singolare? O meglio, mi dovrei domandare: perché Acutis ha colpito così tanto e così tante persone?
Io credo che questo giovane innamorato della vita e di Gesù oggi ci voglia invitare a riconoscere e ad amare il Signore. San Carlo ha vissuto il suo rapporto con Cristo in modo non comune e lo ha fatto riconoscendoLo nell’Eucaristia. Dalla prima Comunione in poi ha cercato di partecipare alla Messa tutti i giorni della sua vita, perché se lì, nella celebrazione eucaristica c’è il Signore, come si può pensare di non approfittarne e non starGli vicino?
Penso proprio che sia bello commuoversi per una figura di santo come Carlo Acutis. Ma se non andiamo all’origine di ciò che ha riempito la sua vita, che lo ha reso grande e santo, ci accontenteremmo di un’emozione che non cambia la nostra esistenza, che non ci tocca veramente il cuore. E neppure il giovane san Carlo sarebbe contento.
vostro don Matteo
Ultimo aggiornamento (Venerdì 30 Ottobre 2026 08:50)


