CHE COSA PIACE A DON DAVIDE?
Siamo nel tempo degli inizi. Inizia un nuovo anno pastorale e di vita in Oratorio; inizia per don Nikolas la vita da prete in mezzo a noi; è un nuovo inizio anche per don Davide che, dopo nove anni in mezzo a noi, è stato destinato in una comunità pastorale in città, a Milano. Mi fa proprio piacere rivolgergli un sentito augurio. Ci ho riflettuto molto e mi sono chiesto: "Che cosa piace a don Davide?"
Ho pensato a un inizio famoso e importante, alla prima pagina della Bibbia dove, in Genesi, si dice che “Il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l'uomo che aveva plasmato” (Gen 2,8). Credo che a molti sia noto quanto don Davide ami i giardini, i prati e la loro cura, come in questi anni abbia cavalcato più volte lui stesso il trattorino tagliaerba. Certamente posso dire molte altre cose belle del nostro caro don, ma qui accenno solo a queste e ritengo che nella passione per le piccole cose si possa riconoscere molto di più.
Quando nella Bibbia si narra di Dio che affida all’uomo il Suo giardino, si vuole esprimere il compito più importante che il Creatore assegna alla sua creatura più cara. Il “giardino” non è solo la natura, ma tutto il creato e quindi, in particolar modo, le persone e ogni realtà umana.
Don Davide ha scelto di donare la sua vita come prete e di farsi collaboratore della cura che Dio ha del suo giardino. Altrove, nella Sacra Scrittura, si fanno altri paragoni, quello del gregge e della vigna per esempio, ma sempre il Signore ci dice che ci vuole pienamente corresponsabili con Lui di ciò che gli sta più a cuore.
Caro don Davide, a Milano i giardini d’erba, i fiori e le piante sono molto meno presenti che nella verde Brianza, ma gli uomini e le donne, le loro vicende, le gioie e le sofferenze, i desideri più profondi sono paragonabili a un giardino sconfinato in cui Dio ti pone. Le persone hanno una grande sete di verità e di amore e ora sei chiamato a lavorare in un giardino molto più vasto, a portare l’Amore di Dio e la Sua Verità che illumina e rende rigogliosa la vita di chi lo incontra. Carissimo, sii un buon giardiniere, accogli tutti, ama tutti, avvaliti della collaborazione di tutti, perché il giardino non è nostro ed è vastissimo… e bellissimo.
Grazie, don Davide. Sei prezioso e amato anche tu; il Signore te lo dice ogni giorno e noi siamo felici di aver gustato con te la bellezza di Dio e del suo giardino.
tuo don Matteo
Ho pensato a un inizio famoso e importante, alla prima pagina della Bibbia dove, in Genesi, si dice che “Il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l'uomo che aveva plasmato” (Gen 2,8). Credo che a molti sia noto quanto don Davide ami i giardini, i prati e la loro cura, come in questi anni abbia cavalcato più volte lui stesso il trattorino tagliaerba. Certamente posso dire molte altre cose belle del nostro caro don, ma qui accenno solo a queste e ritengo che nella passione per le piccole cose si possa riconoscere molto di più.
Quando nella Bibbia si narra di Dio che affida all’uomo il Suo giardino, si vuole esprimere il compito più importante che il Creatore assegna alla sua creatura più cara. Il “giardino” non è solo la natura, ma tutto il creato e quindi, in particolar modo, le persone e ogni realtà umana.
Don Davide ha scelto di donare la sua vita come prete e di farsi collaboratore della cura che Dio ha del suo giardino. Altrove, nella Sacra Scrittura, si fanno altri paragoni, quello del gregge e della vigna per esempio, ma sempre il Signore ci dice che ci vuole pienamente corresponsabili con Lui di ciò che gli sta più a cuore.
Caro don Davide, a Milano i giardini d’erba, i fiori e le piante sono molto meno presenti che nella verde Brianza, ma gli uomini e le donne, le loro vicende, le gioie e le sofferenze, i desideri più profondi sono paragonabili a un giardino sconfinato in cui Dio ti pone. Le persone hanno una grande sete di verità e di amore e ora sei chiamato a lavorare in un giardino molto più vasto, a portare l’Amore di Dio e la Sua Verità che illumina e rende rigogliosa la vita di chi lo incontra. Carissimo, sii un buon giardiniere, accogli tutti, ama tutti, avvaliti della collaborazione di tutti, perché il giardino non è nostro ed è vastissimo… e bellissimo.
Grazie, don Davide. Sei prezioso e amato anche tu; il Signore te lo dice ogni giorno e noi siamo felici di aver gustato con te la bellezza di Dio e del suo giardino.
tuo don Matteo


