IN GINOCCHIO
Tanti anni fa un amico prete mi raccontava del suo pellegrinaggio al santuario polacco della Madonna di Częstochowa. Era rimasto molto colpito dalla fede dei pellegrini, dalla preghiera devota, ma soprattutto da un singolare episodio. I fedeli erano tutti in cammino e al momento in cui passò l’immagine della Madonna tutti si misero in ginocchio. Il mio amico prete rimase in piedi, perché il sentiero era coperto di fango che arrivava alla caviglia. Si sarebbe sporcato tutto, se si fosse inginocchiato. Ma ecco che una donna, accanto a lui, senza dirgli nulla, si levò il foulard dal capo, glielo stese davanti e con un cenno e un sorriso gli indicò che poteva mettersi in ginocchio senza imbrattarsi.
Il mio amico cadde sulle ginocchia e vi restò a lungo, sorpreso da quel gesto profondo e delicato. Ora è anziano e piegare le ginocchia gli è diventato difficoltoso, ma ogni volta che entra in chiesa non rinuncia mai a mettersi in ginocchio per terra, davanti al tabernacolo.
Sì, in effetti, inginocchiarsi è un gesto molto particolare, ma che non è segno di umiliazione o di svilimento del credente, bensì sottolinea che si è davanti a Dio, al Signore dell’universo che si è fatto piccolo, lì, nel tabernacolo, nell’Eucarestia, per lasciarsi incontrare da noi. Piegare le ginocchia, se è possibile, è dire innanzitutto a sé stessi: “Che meraviglia! Sono davanti al mio Signore e mio Dio”.
vostro don Matteo
Il mio amico cadde sulle ginocchia e vi restò a lungo, sorpreso da quel gesto profondo e delicato. Ora è anziano e piegare le ginocchia gli è diventato difficoltoso, ma ogni volta che entra in chiesa non rinuncia mai a mettersi in ginocchio per terra, davanti al tabernacolo. Sì, in effetti, inginocchiarsi è un gesto molto particolare, ma che non è segno di umiliazione o di svilimento del credente, bensì sottolinea che si è davanti a Dio, al Signore dell’universo che si è fatto piccolo, lì, nel tabernacolo, nell’Eucarestia, per lasciarsi incontrare da noi. Piegare le ginocchia, se è possibile, è dire innanzitutto a sé stessi: “Che meraviglia! Sono davanti al mio Signore e mio Dio”.
vostro don Matteo
Ultimo aggiornamento (Venerdì 30 Ottobre 2026 08:50)


