SEI TU COLUI CHE DEVE VENIRE O DOBBIAMO ASPETTARE UN ALTRO?TERZA DOMENICA DI AVVENTO
SEI TU COLUI CHE DEVE VENIRE O DOBBIAMO ASPETTARE UN ALTRO?

Quanto è importante e decisiva anche per noi, in questo cammino di Avvento, la domanda uscita dal cuore del precursore Giovanni Battista, mentre era in carcere.
Immagino Giovanni Battista uomo forte e coraggioso, umiliato che nel buio e nella solitudine della prigione ripensa alla sua missione, che aveva ben chiara.
L’abbiamo sentito dalla sua voce nel Vangelo di domenica scorsa: “… viene Colui che è più forte di me… Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco.
Tiene in mano la pala per pulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel suo granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile”. Attraverso le mura e le sbarre di quel carcere trapelano voci su Gesù che meravigliano Giovanni Battista.
Da qui la domanda rivolta a Gesù attraverso alcuni suoi discepoli.
E Gesù conferma quelle voci e ribadisce quelli che sono “i segni autentici della sua messianicità”: … i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo”.
Gesù è venuto, mandato dal Padre, per annunciare a tutta l’umanità la Buona Notizia ascoltata: nulla ci può bloccare nel cammino della vita, nulla ci può impedire di camminare, di vedere, di ascoltare, proprio nulla, neppure la morte, perché “i morti resuscitano”.
Sei tu, Signore Gesù, colui che deve venire sempre più nella mia vita.
Credo che sono beato e felice se non mi scandalizzo di Te, se su di Te edifico la casa della mia vita.
E’ quello che dirò in questa III^ domenica di Avvento quando, con tutta l’assemblea a Messa, canterò ancora l’AMEN, al termine della Preghiera Eucaristica.

BUON AVVENTO!
don Giuseppe

Ultimo aggiornamento (Lunedì 28 Novembre 2022 09:45)