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Che Cosa sta Succedendo?E’ questa una domanda che nel tempo attuale tanti si pongono con un certo timore.
Si dimette inaspettatamente il Papa lasciando tanti fedeli perplessi, si vota in Italia e dalle urne esce una nazione divisa con la reale paura di non poter formare un governo stabile.
Le ditte sembrano crollare come birilli.
Alla nostra Comunità Pastorale viene chiesto il sacrificio di privarsi di un prete per sopperire alla necessità di un’altra parrocchia che è veramente in difficoltà a causa di scarsità di clero.
In Vaticano i Cardinali cercano di incontrarsi e parlare al fine di capire bene la situazione della Chiesa oggi e così scegliere un Cardinale che sia adatto al compito di guidare la barca di Pietro.
I politici le inventano tutte per cercare soluzioni che soddisfino l’elettorato italiano…
In tutto questo marasma i giornalisti sembra che ci sguazzino con immenso piacere cercando dovunque il pruriginoso e lo scandalo più che presentare le buone volontà di chi cerca di rabberciare la situazione.
E noi siamo qui sballottati a destra e a sinistra e spesso non sappiamo che pesci pigliare.
Che fare? Ci abbandoniamo al fatalismo (=capiti quel che capiti!)?
Ci lasciamo cadere le braccia (= non si può fare nulla!)? Sarebbe troppo comodo!
In questi tempi “tristi” non possiamo abbandonare la barca e nemmeno possiamo sognare un “salvatore della patria” che risolva in un attimo tutti i problemi.
A noi cittadini cristiani tocca anzitutto il dovere della PREGHIERA perché la for-za divina dello Spirito Santo faccia breccia nel cuore di ogni uomo e in particolare di coloro che sono deputati a reggere le sorti del mondo e delle na-zioni.
A noi tocca poi anche il compito di essere TESTIMONI di un nuovo modo di vivere, come ci è indicato dall’Apostolo Pietro nella sua prima lettera: “Adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi. Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza, perché, nel momento stesso in cui si parla male di voi, rimangano svergognati quelli che malignano sulla vostra buona condotta in Cristo” (1 Pt 3,15-16).

Torniamo a usare DOLCEZZA e RISPETTO là dove spesso c’é arroganza e disprezzo e soprattutto RETTA COSCIENZA là dove c’é spesso imbroglio e fal-sità. Sarà una piccola goccia, ma, lo sappiamo, il mare è fatto di tante piccole gocce!

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Ultimo aggiornamento (Venerdì 08 Marzo 2013 06:56)