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Famiglia, Speranza e Futuro per la Società ItalianaSi è svolta dal 12 al 15 settembre a Torino la “SETTIMANA SOCIALE DEI CATTOLICI ITALIANI” con all’ordine del giorno il tema della Famiglia.
Toccare il tema della famiglia è come gettare un sasso nel lago: ha fatto sorgere tanti problemi, che sono stati affrontati dalle diverse relazioni. Cito alcune affermazioni emerse.
 
Ha detto Papa Francesco: “Speranza e futuro presuppongono memoria. La memoria dei nostri anziani è il sostegno per andare avanti nel cammino. Il futuro della società, e in concreto della società italiana, è radicato negli anziani e nei giovani: questi, perché hanno la forza e l’età per portare avanti la storia; quelli, perché sono la memoria viva. Un popolo che non si prende cura degli anziani e dei bambini e dei giovani non ha futuro, perché maltratta la memoria e la promessa”.
 
Così si è espresso il Cardinale Angelo Bagnasco Presidente della CEI: “Indebolire la famiglia, peggio destabilizzarla, significa destabilizzare la persona e indebolire la società. La famiglia infatti è il grembo della vita, la palestra originale e primordiale dell’educazione, è la scuola delle buone relazioni e quindi è incomparabile e fondamentale per la persona che riceve la vita attraverso l’amore fecondo del papà e della mamma… occorre evitare il rischio che l’umano venga polverizzato in un indistinto egualitarismo che cancella la roccia della differenza sessuale e quella generazionale eliminando così la possibilità di essere padre e madre, figlio e figlia”.
 
Anche il Premier  Enrico Letta ha sostenuto che: “Siamo una società sterile che sta perdendo la scommessa della vita. Servono politiche che diano fiducia ai giovani, che riducano il precariato e aiutino a trovare casa”. 
 
Luca Diotallevi, vicepresidente del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali ha concluso affermando: La famiglia non è né può essere un affare privato. I problemi richiedono l’impegno comune di uomini e donne di buona volontà impegnati in ogni settore: politico, economico, educativo. Soprattutto la formazione spirituale e culturale esige un deciso salto di qualità. Serve un incessante esercizio di responsabilità”.
Belle idee, belle proposte…che fare?
Non aspettiamoci interventi miracolistici, ma ciascuna famiglia nel suo piccolo, continui ad essere se stessa, fedele ai valori che la rendono ancora oggi la cellula della società.

Don Mauro
 

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Ultimo aggiornamento (Venerdì 20 Settembre 2013 10:33)