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17 Febbraio 2020, 07.31
Querida Amazonia
E’ uscita in settimana l’Esortazione Apostolica di Papa Francesco a conclusione del sinodo sull’Amazzonia dal titolo Querida Amazonia. Querida è una parola che in portoghese ha un significato molto grande, ...

10 Febbraio 2020, 07.22
Nella Locanda del Buon Samaritano
NELLA “LOCANDA DEL BUON SAMARITANO” E’ la toccante frase di Gesù riferita da Matteo (11,28), “Venite a me, voi che siete stanchi e oppressi, ed io vi darò ristoro” lo spunto scelto da Papa ...

03 Febbraio 2020, 07.27
Aprite le Porte alla Vita
E’ il titolo della 42° GIORNATA PER LA VITA. Ecco alcuni pensieri tratti dal mes-saggio dei Vescovi d’Italia ai fedeli e agli uomini di buona volontà: “È l’occasione per dar luce al desiderio ...

27 Gennaio 2020, 07.46
La Bellezza del Quotidiano Vissuto Bene in Famiglia
Il titolo della FESTA DELLA FAMIGLIA 2020 è derivato da un passaggio della Lettera pastorale dell’Arcivescovo nella parte dedicata al Tempo di Natale (pagg.58-59): “Vorrei proporre di vivere qualche settimana ...

19 Gennaio 2020, 19.24
LA DOMENICA DELLA PAROLA DI DIO
Perché una domenica dedicata alla Parola di Dio? Ogni domenica la ascoltiamo, siamo attenti anche alla predica del celebrante… cosa si vuole di più? E’ proprio perché la ascoltiamo ogni domenica che facilmente ...

13 Gennaio 2020, 06.37
Noi Siamo Argilla
E’ di moda non essere contenti e troviamo sempre qualcosa che non va e il lamentarci diventa un atteggiamento quotidiano di cui è difficile sbarazzarsi. Ciascuno pensa di essere nel tempo peggiore, ma ci consola sapere ...

06 Gennaio 2020, 16.51
Insegnaci a Contare i Nostri Giorni
E’ iniziato un nuovo anno, il 2020! Lo cominciamo sereni come quando usciamo di casa e ci mettiamo in strada per raggiungere una meta. Percorriamo quel cammino senza dubbi di arrivare dove ci siamo prefissati. Iniziando ...

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Facciamo il PresepioDalla lettera apostolica di Papa Francesco Admirabile signum
Il mirabile segno del presepe, così caro al popolo cristiano, suscita sempre stupore e meraviglia.
Rappresentare l’evento della nascita di Gesù equivale ad annunciare il mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio con semplicità e gioia.
Il presepe, infatti, è come un Vangelo vivo, che trabocca dalle pagine della Sacra Scrittura.
Mentre contempliamo la scena del Natale, siamo invitati a metterci spiritualmente in cammino, attratti dall’umiltà di Colui che si è fatto uomo per incontrare ogni uomo.
E scopriamo che Egli ci ama a tal punto da unirsi a noi, perché anche noi possiamo unirci a Lui.
Con questa Lettera vorrei sostenere la bella tradizione delle nostre famiglie, che nei giorni precedenti il Natale preparano il presepe.
Come pure la consuetudine di allestirlo nei luoghi di lavoro, nelle scuole, negli ospedali, nelle carceri, nelle piazze...
È davvero un eser-cizio di fantasia creativa, che impiega i materiali più disparati per dare vita a piccoli capolavori di bellezza.
Si impara da bambini: quando papà e mamma, insieme ai nonni, trasmettono questa gioiosa abitudine, che racchiude in sé una ricca spiritualità popolare.
Mi auguro che questa pratica non venga mai meno; anzi, spero che, là dove fosse caduta in disuso, possa essere riscoperta e rivitalizzata.
L’origine del presepe trova riscontro anzitutto in alcuni dettagli evangelici della nascita di Gesù a Betlemme.
L’Evangelista Luca dice semplicemente che Maria «diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio» (2,7).
Gesù viene deposto in una mangiatoia, che in latino si dice praesepium, da cui presepe.
Entrando in questo mondo, il Figlio di Dio trova posto dove gli animali vanno a mangiare.
Il fieno diventa il primo giaciglio per Colui che si rivelerà come «il pane disceso dal cielo» (Gv 6,41).
Una simbologia che già Sant’Agostino, insieme ad altri Padri, aveva colto quando scriveva: «Adagiato in una mangiatoia, divenne nostro cibo» (Serm. 189,4).
In realtà, il presepe contiene diversi misteri della vita di Gesù e li fa sentire vicini alla nostra vita quotidiana.
Perché il presepe suscita tanto stupore e ci commuove?
Anzitutto perché manifesta la te-nerezza di Dio.
Lui, il Creatore dell’universo, si abbassa alla nostra piccolezza. Il dono della vita, già misterioso ogni volta per noi, ci affascina ancora di più vedendo che Colui che è nato da Maria è la fonte e il sostegno di ogni vita.
In Gesù, il Padre ci ha dato un fratello che viene a cercarci quando siamo disorientati e perdiamo la direzione; un amico fedele che ci sta sempre vicino; ci ha dato il suo Figlio che ci perdona e ci risolleva dal peccato.
Comporre il presepe nelle nostre case ci aiuta a rivivere la storia che si è vissuta a Betlemme.
Naturalmente, i Vangeli rimangono sempre la fonte che permette di conoscere e meditare quell’Avvenimento; tuttavia, la sua rappresentazione nel presepe aiuta ad immaginare le scene, stimola gli affetti, invita a sentirsi coinvolti nella storia della salvezza, contemporanei dell’evento che è vivo e attuale nei più diversi contesti storici e culturali.
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